Chirurgia ortognatica e deformità dento-scheletriche
Chirurgia ortognatica a Roma e deformità dento-scheletriche
La chirurgia ortognatica è la branca della Chirurgia Maxillo-Facciale dedicata alla correzione delle alterazioni scheletriche del mascellare e della mandibola che non possono essere trattate con la sola ortodonzia.
Le deformità dento-scheletriche possono modificare l'occlusione, la masticazione, la respirazione, la funzione dell'articolazione temporo-mandibolare e l'armonia complessiva del volto.
L'obiettivo del trattamento non è soltanto modificare l'aspetto del viso, ma ottenere un rapporto più equilibrato tra scheletro facciale, denti, articolazioni, muscoli e vie aeree.
Quando può essere utile una valutazione?
In presenza di prognatismo mandibolare, mandibola arretrata, morso aperto scheletrico, asimmetria facciale o alterazioni verticali e trasversali dei mascellari.
In questa pagina
Quali problemi possono essere trattati?
Le principali condizioni che possono richiedere una valutazione ortodontico-chirurgica comprendono:
- Prognatismo mandibolare, con mandibola e mento prominenti
- Retrognazia mandibolare, con mandibola arretrata
- Morso aperto scheletrico
- Asimmetrie del volto e deviazione mandibolare
- Eccesso o difetto verticale del mascellare superiore
- Alterazioni trasversali e rapporti non corretti tra le arcate dentarie
Non tutte le malocclusioni richiedono un intervento. La chirurgia viene presa in considerazione quando l'origine del problema è prevalentemente scheletrica e il solo trattamento ortodontico non consentirebbe di ottenere un risultato funzionale ed estetico adeguato.
Esempio clinico in visione frontale prima e dopo il trattamento ortodontico-chirurgico di un'asimmetria maxillo-mandibolare. Modalità e risultati variano in relazione al singolo caso.
Valutazione e pianificazione tridimensionale
Il percorso inizia con una valutazione clinica del volto, dell'occlusione, dei movimenti mandibolari, dell'articolazione temporo-mandibolare e, quando indicato, delle vie aeree superiori.
Documentazione clinica e radiologica
La documentazione può comprendere fotografie, modelli o scansioni digitali delle arcate, esami radiologici e studio tridimensionale dello scheletro facciale.
Studio dell'occlusione e del volto
La pianificazione valuta contemporaneamente posizione dei denti, rapporti tra mascellare e mandibola, simmetria facciale, profilo e proporzioni del volto.
Programmazione virtuale
La pianificazione virtuale permette di simulare gli spostamenti delle basi scheletriche, valutare l’effetto sull’occlusione e studiare il nuovo equilibrio del volto prima dell’intervento. È uno strumento di programmazione: la simulazione non garantisce una corrispondenza esatta con il risultato finale, soprattutto per la risposta dei tessuti molli.
Il confronto in visione obliqua consente di valutare l'equilibrio tra mascellare, mandibola, mento e tessuti molli del volto.
Il percorso ortodontico-chirurgico
1. Preparazione ortodontica
Nel percorso tradizionale l'ortodonzia prepara le arcate dentarie all'intervento, posizionando i denti in modo coerente con il futuro rapporto tra le basi scheletriche.
2. Intervento di chirurgia ortognatica
L'intervento mobilizza e riposiziona il mascellare superiore, la mandibola o entrambe le basi scheletriche secondo la pianificazione definita. Quando necessario può essere associato a una procedura sul mento.
3. Rifinitura ortodontica
Dopo la chirurgia, una fase ortodontica finale permette di rifinire l'occlusione e stabilizzare il nuovo rapporto tra le arcate.
Approccio surgery first
In pazienti selezionati può essere valutato un approccio nel quale l'intervento precede parte del trattamento ortodontico. L'indicazione dipende dalle caratteristiche scheletriche e dentali e richiede una stretta collaborazione tra chirurgo maxillo-facciale e ortodontista.
Profilo del volto e risultato funzionale
Lo spostamento delle basi scheletriche modifica anche la posizione dei tessuti molli. Per questo la programmazione deve considerare il profilo, il sostegno delle labbra, la proiezione del mento e l'armonia complessiva del volto.
Il risultato viene valutato insieme al miglioramento dell'occlusione, della funzione masticatoria e, quando necessario, della funzione respiratoria.
Confronto del profilo prima e dopo il trattamento: la pianificazione considera insieme scheletro, occlusione e risposta dei tessuti molli.
Recupero, controlli e possibili rischi
Dopo l’intervento sono previsti controlli chirurgici e ortodontici. Gonfiore, fastidio e difficoltà temporanea nella masticazione richiedono una ripresa graduale, con indicazioni personalizzate su alimentazione, igiene orale e attività quotidiane. I tempi dipendono dall’intervento e dal decorso individuale.
Tra i possibili rischi vi sono sanguinamento, infezione, alterazioni della sensibilità di labbra e mento, problemi articolari e recidiva della posizione scheletrica. Le alterazioni della sensibilità possono persistere. Alcuni casi richiedono ulteriori trattamenti; benefici, alternative e rischi specifici vengono discussi prima dell’intervento.
ATM, respirazione e apnee ostruttive del sonno
La pianificazione deve considerare anche l'articolazione temporo-mandibolare e la funzione respiratoria. La presenza di dolore articolare, limitazione dei movimenti o alterazioni del condilo richiede uno studio specifico prima di definire il trattamento. La chirurgia ortognatica non garantisce la risoluzione del dolore dell’ATM: il disturbo articolare deve avere una diagnosi e un percorso dedicati.
In alcuni pazienti con mandibola arretrata e riduzione dello spazio delle vie aeree, un avanzamento maxillo-mandibolare può contribuire al trattamento delle apnee ostruttive del sonno, quando indicato nell'ambito di una valutazione multidisciplinare.
Approfondisci russamento e apnee ostruttive del sonno
Esperienza specialistica
Il Prof. Giulio Gasparini è Professore Associato in Chirurgia Maxillo-Facciale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e Responsabile della UOS di Chirurgia Preprotesica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.
La chirurgia ortognatica e le deformità dento-scheletriche rappresentano una parte centrale della sua attività clinica, didattica e scientifica. Dal 2020 è Presidente della Società Italiana di Chirurgia Ortognatica.
Consulta il curriculum professionale e scientifico
Pubblicazioni e fonti verificabili
- Profilo del Prof. Giulio Gasparini sul sito del Policlinico Gemelli
- Soverina D., Gasparini G. et al. Skeletal stability in orthognathic surgery with the surgery first approach: a systematic review. International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery. 2019;48(7):930–940. DOI: 10.1016/j.ijom.2019.01.002
- Altre pubblicazioni scientifiche del Prof. Giulio Gasparini
- Ashford and St Peter’s Hospitals NHS – Informazioni sulla chirurgia ortognatica
La revisione sulla surgery first valuta la stabilità scheletrica e segnala la necessità di studi con follow-up più lungo e tempi di valutazione comparabili. È un contributo scientifico alla scelta del percorso, non una garanzia di risultato individuale. La fonte NHS offre informazioni generali per i pazienti e non descrive l’attività del professionista.
Come preparare la prima visita
Porta gli esami e i referti già disponibili, l’elenco dei farmaci e la documentazione dell’eventuale trattamento ortodontico. Non occorre eseguire autonomamente una nuova TC prima della visita: gli approfondimenti vengono scelti in base al quadro clinico.
Se vivi fuori Roma, contatta lo studio prima del viaggio per concordare la valutazione e organizzare l’eventuale collaborazione con il tuo ortodontista. Il percorso comprende anche la preparazione e i controlli successivi all’intervento.
Domande frequenti sulla chirurgia ortognatica
La sola ortodonzia può correggere una deformità scheletrica?
Dipende dall'entità e dall'origine del problema. Quando la discrepanza riguarda principalmente le basi ossee, l'ortodonzia può allineare i denti ma non modificare completamente il rapporto scheletrico.
A quale età si può eseguire l'intervento?
Generalmente la chirurgia viene programmata dopo il completamento della crescita scheletrica. Tempi e indicazioni devono essere valutati individualmente.
L'intervento lascia cicatrici visibili?
La maggior parte degli accessi chirurgici viene eseguita all'interno della bocca. Eventuali procedure aggiuntive vengono discusse durante la pianificazione.
Quanto dura il percorso ortodontico-chirurgico?
La durata dipende dalla deformità, dalla situazione dentale, dal tipo di preparazione ortodontica e dal trattamento programmato.
La chirurgia ortognatica può modificare la respirazione?
Gli spostamenti scheletrici possono modificare lo spazio delle vie aeree. Questo aspetto deve essere considerato nella pianificazione, soprattutto nei pazienti con mandibola arretrata, russamento o apnee ostruttive del sonno.
Valutazione per chirurgia ortognatica a Roma
La visita permette di valutare occlusione, proporzioni del volto, articolazioni temporo-mandibolari e caratteristiche scheletriche, definendo gli eventuali approfondimenti necessari.
L'obiettivo è costruire un percorso personalizzato in collaborazione con l'ortodontista, considerando insieme funzione, stabilità ed equilibrio del volto.
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