Tumori Benigni e Maligni Ghiandole Salivari Roma | Prof. Gasparini
Trattamento delle Neoplasie Benigne e Maligne delle Ghiandole Salivari a Roma
Diagnosi precoce, chirurgia oncologica ad alta precisione e protocolli di preservazione del nervo facciale.
I tumori delle ghiandole salivari (parotide, sottomandibolare, sottolinguale e salivari minori) richiedono una gestione specialistica avanzata per coniugare la radicalità oncologica con la tutela della funzionalità mimica e dell'estetica del volto.
L'Approccio Chirurgico Maxillo-Facciale nei Tumori Salivari
La chirurgia delle neoplasie salivari rappresenta un ambito di altissima complessità anatomica per la stretta vicinanza con strutture vascolari e nervose nobili, in primo luogo il nervo facciale. In qualità di Chirurgo Maxillo-Facciale e Docente Universitario a Roma, il Prof. Giulio Gasparini affronta le patologie tumorali salivari avvalendosi di tecniche microchirurgiche, monitoraggio elettrofisiologico intraoperatorio e pianificazione multidisciplinare.
Neoplasie Benigne delle Ghiandole Salivari
Rappresentano la maggior parte dei tumori salivari (circa l'80% delle masse parotidee). Sebbene non di natura maligna, richiedono l'asportazione chirurgica per la loro tendenza ad aumentare progressivamente di volume e, in alcuni casi, a trasformarsi nel tempo in forme maligne.
Le Forme Più Frequenti:
- Adenoma Pleomorfo: E' il tumore benigno più comune, prevalentemente a carico della parotide. Presenta una capsula sottile e richiede un'exeresi chirurgica accurata per evitare recidive locali.
- Tumore di Warthin (Cistoadenolinfoma): Neoplasia benigna tipica dell'età adulta/avanzata, spesso multifocale o bilaterale, a crescita lenta.
- Oncocitoma e Altri Adenomi Rari: Formazioni benigne ben delimitate che beneficiano dell'asportazione chirurgica conservativa.
Neoplasie Maligne (Carcinomi Salivari)
I tumori maligni possono insorgere primariamente nella ghiandola o svilupparsi da preesistenti lesioni benigne. La scelta dell'intervento chirurgico varia in base all'istotipo, al grado di aggressività e alla stadiazione della malattia.
Istotipi Principali e Trattamento:
- Carcinoma Mucoepidermoide e Carcinoma Adenoide Cistico (Cilindroma): Tra le forme maligne più frequenti, caratterizzate da una marcata tendenza alla neurotropicità (propensione a seguire il decorso dei fasci nervosi).
- Carcinoma ex Adenoma Pleomorfo: Trasformazione maligna di un adenoma pleomorfo presente da molti anni.
- Chirurgia Oncologica e Ricostruttiva: L'obiettivo primario Ú la completa resecabilità della lesione con margini indenni. Laddove sia necessario sacrificare strutture nervose o cutanee per garantire la radicalità , si eseguono contestualmente interventi di ricostruzione immediata e reinnervazione.
Preservazione del Nervo Facciale e Monitoraggio Intraoperatorio (NIM)
Durante gli interventi di parotidectomia (parziale, subtotale o totale), la priorità assoluta nelle forme benigne o localizzate è l'isolamento e la salvaguardia del nervo facciale per prevenire deficit della mimica del volto.
- NIM (Neuromonitoring Intraoperatorio): Utilizzo di sonde elettrofisiologiche continue per identificare e stimolare i rami del nervo facciale durante la disseczione chirurgica.
- Incisioni Estetiche e Mini-Invasive: Accessi chirurgici personalizzati (spesso sovrapponibili a quelli del facelift) per ridurre al minimo l'impatto cicatriziale sul collo e sul volto.
- Prevenzione della Sindrome di Frey: Allestimento di lembi muscolari o fasciali per coprire la loggia parotidea residua, ripristinare il contorno del volto e prevenire la sudorazione gustativa post-operatoria.
Hai riscontrato un nodulo o un rigonfiamento nella zona della guancia o sotto la mandibola?
Un nodulo indolore davanti all'orecchio o nell'angolo della mandibola non va mai sottovalutato. Richiedi una visita specialistica maxillo-facciale portando in visione eventuali ecografie, TAC o Risonanze Magnetiche (RMN).
Domande Frequenti sui Tumori Salivari
Come si fa a sapere se un tumore della parotide è benigno o maligno?
L'inquadramento richiede una Risonanza Magnetica (RMN) con mezzo di contrasto e, molto spesso, un agoaspirato ecoguidato (FNAB) con esame citologico per orientare la diagnosi prima dell'intervento.
Quali sono i tempi di recupero dopo un intervento alla parotide o alla sottomandibolare?
Il ricovero dura generalmente 1-2 giorni. Il drenaggio chirurgico viene rimosso prima delle dimissioni e il ritorno alle normali attività quotidiane avviene solitamente entro 10-14 giorni dall'intervento.
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